
Il 2021 è stato l’anno della progettazione della nuova fase di
sviluppo del paese dopo l’impatto inedito e inatteso della pandemia. Il governo
italiano ha steso il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) che
contiene progetti ambiziosi, finanziati soprattutto attraverso le risorse di
Next Generation Eu. Il 2022 segna, quindi, l’inizio di una nuova fase. Per dare
basi solide al futuro l’Italia deve mettere al centro la valorizzazione del
capitale umano delle nuove generazioni, un bene diventato sempre più scarso nel
nostro paese. Rafforzare i percorsi formativi e professionali dei giovani:
questo l’obiettivo principale, non solo per superare i limiti e gli squilibri
passati (nel rapporto quantitativo tra generazioni e nel rapporto tra debito
pubblico e ricchezza prodotta) ma anche per cogliere le opportunità di uno
sviluppo inclusivo e sostenibile che valorizzi le competenze necessarie per la
transizione digitale e verde. Il Rapporto
Giovani 2022, il primo della seconda decade dell’attività dell’Osservatorio
Giovani dell’Istituto Toniolo e rinnovato anche nella grafica di copertina,
presenta nella prima parte i quattro fronti su cui si giocano le sorti della
ripresa in Italia: le nuove modalità di formazione e le nuove competenze; i
nuovi lavori; i nuovi nuclei familiari; le nuove forme di partecipazione
sociale. Nella seconda parte si approfondiscono condizione e aspettative delle
categorie alle quali il PNRR si rivolge: oltre ai giovani, le donne, chi vive
al Sud e nelle aree economicamente meno dinamiche del Paese. Si aggiunge
un focus sulla componente straniera dei giovani che vivono nel
nostro Paese e un approfondimento sui ragazzi e le politiche che li
riguardano in uno specifico stato europeo, la Spagna.
Pietro Rossi