mercoledì 25 gennaio 2023

CONVEGNO SULLA PROFESSIONE DEI TECNICI DEL SETTORE AGRICOLO PROMOSSO DALL’ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO DI FORMICOLA-LIBERI-PONTELATONE.

FORMICOLA - L’Agrario quale scuola fondamentale per la professionalizzazione degli operatori del mondo dell’agricoltura capaci di affrontare i cambiamenti dell’innovazione e della tecnologia e vincere le sfide del futuro, grazie al ruolo importante del perito agrario nei percorsi di sviluppo e crescita del mondo agricolo italiano ed europeo.  È questo il messaggio che arriva dal convegno dal titolo “La professione di perito agrario: Una finestra sul mondo”, svoltosi lo scorso venerdì nell’aula consiliare di Formicola e promosso dall’Istituto Omnicomprensivo Statale di Formicola-Liberi-Pontelatone, guidato dalla dirigente scolastica Antonella Tafuri, che annovera anche l’istituto tecnico agrario a indirizzo Viticoltura ed Enologia. Nell’ambito del ciclo di incontri “Il mondo dei periti agrari incontra la scuola”, i collegi dei periti agrari e dei periti agrari laureati delle 5 province campane si sono ritrovati nel capoluogo del Monte Maggiore per illustrare agli alunni delle classi di terza media e agli studenti delle diverse classi dell’Agrario presente da anni sul territorio, un’ampia panoramica degli sbocchi professionali che si aprirò loro quando, dopo la maturità, si affacceranno sul mondo del lavoro.  

I lavori della tavola rotonda, apertisi con i saluti istituzionali del sindaco di Formicola e vice presidente della Comunità Montana “Monte Maggiore”, Michele Scirocco, e l’introduzione della dirigente scolastica Tafuri, hanno registrato anche l’intervento in diretta da Roma del deputato casertano Marco Cerreto, componente della XIII Commissione Permanente Agricoltura della Camera dei Deputati, che ha sottolineato l’importanza delle politiche di promozione delle produzioni agricole tipiche e di eccellenza, soprattutto enogastronomiche, di cui è ricca Terra di Lavoro, e richiamato l’attenzione degli amministratori e della classe dirigente provinciale sulle scelte da adottare in tema di programmazione e governo del territorio. Molto apprezzati anche le relazioni tenute, dopo un video saluto inviato dal presidente nazionale Mario Braga, dai presidenti dei collegi dei periti agrari delle province di Caserta, Filippo Farina, di Benevento, Ernesto Buono, di Napoli, Biagio Scognamiglio, di Avellino, Giovambattista Capozzi, di Salerno, Alfonso D’Ambrosio, che hanno riguardati rispettivamente i temi del ruolo dei collegi dei periti agrari oltre la scuola e dei periti agrari nel settore vitivinicolo, il profilo del perito agrario nell’ambito delle agro-energie, il quadro di sintesi dei compiti, dei ruoli e delle funzioni del perito agrario, e, infine, il compito dei periti nella procedura di acquisizione dei fondi europei; al presidente del comitato Ferpac, Rosario Galasso, e al consigliere del collegio di Avellino Carmine Mazza, invece, è toccato il compito di soffermarsi sull’importanza del controllo di qualità nella trasformazione dei prodotti agricoli.  Non sono mancate le testimonianze dirette di esempi da seguire per avere successo nel mondo professionale connesso all’agricoltura, portate da Giuseppe Giaccio, imprenditore di successo nel campo dell’ortofrutta e titolare dell’omonima e rinomata azienda che ha scelto proprio l’istituto Tecnico Agrario di Pontelatone/Formicola per la formazione del rampollo di famiglia, e dal tecnico esperto Pasquale Lombari, che ha tratteggiato la figura del perito agrario nell’agricoltura 4.0, quella del futuro che vedrà impiegate nuove tecnologie ed apparecchiature sempre più informatizzate.  Nell’occasione, la dirigente scolastica Tafuri, unitamente alla docente esperta in scienze delle produzioni animali Urraro, hanno presentato la serra idroponica realizzata alla periferia di Formicola ed a servizio degli studenti dell’Agrario impegnati così nelle esercitazioni pratiche ai fini delle diverse coltivazioni possibili. Infine, la preside Tafuri ed il presidente del collegio dei periti agrari e dei periti agrari laureati della provincia di Caserta, Farina, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che coinvolgerà anche cil collegio nazionale dei tecnici agrari nella elaborazione di strategie condivise e di azioni comuni per garantire sempre maggiori opportunità di formazione, di crescita e di lavoro per gli studenti dell’istituto tecnico agrario del Monte Maggiore. 

Pietro Rossi

domenica 22 gennaio 2023

CONVEGNO DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA ORIENTATORI SULL’ORIENTAMENTO E GLI ORIENTATORI IN UN MONDO CHE CAMBIA E UNA PROFESSIONE CHE SI EVOLVE.

ROMA – Mercoledì 25 gennaio 2023, dalle ore 9:00 alle 13:30, in presenza e in streaming sui canali social, dalla Sala convegni dell’Associazione Mais Onlus, Piazza Manfredo Fanti n. 30 a Roma, si terrà un interessante Convegno organizzato dall’ASITOR (Associazione Italiana Orientatori) sul tema dell’Orientamento e degli orientatori in un mondo che cambia e una professione che si evolve. Un milione 382mila minori in povertà assoluta, dispersione scolastica al 12,7% (senza considerare la dispersione implicita che comprende gli studenti che non traggono dall’esperienza formativa, una preparazione adeguata, giovani Neet (15-29enni che né studiano, né lavorano) al 23,1%; mismatching tra formazione e ruolo professionale svolto; difficoltà dell’inserimento degli over 50 nel mercato lavorativo. Un’istantanea sul mondo della formazione e delle professioni che non intende mortificare scenari presenti e futuri, ma capovolgere il trend socio-economico e culturale di una società. “Orientamento e orientatori, un mondo che cambia e una professione che evolve”, è questo il titolo del convegno promosso da ASITOR che intende compiere un passo in avanti verso la definizione della figura professionale dell’orientatore e del ruolo strategico e operativo che svolge l’orientamento nella crescita personale e professionale della persona. L’orientamento coinvolge l’intera sfera delle persone che reclamano un “bisogno di futuro”, in particolare i giovani e gli adulti over 50 nella fase di riqualificazione professionale e reinserimento lavorativo. Tra gli elementi individuati nell’attuale misura 4 Istruzione e Ricerca del PNRR che prevede uno stanziamento totale di 33,81 miliardi di euro, svolge un ruolo di primo piano, la pianificazione di interventi orientativi: Stesso ruolo di rilievo lo troviamo nella Missione 5 “Inclusione e coesione” per le Politiche Attive del Lavoro e Formazione. La partecipazione al convegno è gratuita previa registrazione obbligatoria all’evento attraverso la compilazione online del seguente modulo: – https://forms.gle/7GRhmqDQxebnHx416.Un convegno che si rivolge a orientatori; enti che svolgono attività di orientamento; esperti di politiche attive e studiosi di cultura scientifica sull’orientamento, docenti della scuola secondaria e docenti universitari.

Pietro Rossi

PROGRAMMA DEL CONVEGNO

Ore 9.00

Dott.ssa Amanda Coccetti, modera e introduce i temi del convegno:
– Scenari e contesti orientativi
– Ricerca, Scuola, Università

Saluti del Presidente dott.ssa Tommasa Cicero, Associazione Italiana Orientatori – ASITOR

PRIMA PARTE DEL CONVEGNO: SCENARI E CONTESTI ORIENTATIVI

Ore 9.20

Risultati della survey sulla professione dell’Orientatore: La percezione dello stato dell’arte della professione degli Orientatori in Italia
Gabriella Glorioso – Componente del Consiglio Direttivo e Coordinatore Territoriale per il Centro Italia, ASITOR

Ore 9.40

Stato dell’arte: orientamento e occupabilità
Anna Grimaldi – Responsabile Struttura Inclusione Sociale, INAPP

Ore 10.00

Carriers Net: consulenza orientativa in Europa
Concetta Fonzo – Esperta, membro della Rete europea CareersNet

Ore 10.20

Orientamento e formazione professionale: un ponte di dialogo tra utenti e aziende (intervento da remoto)
Giorgio Sbrissa – Presidente European Vocational Training Association – EVTA

Ore 10.40

I due estremi dell’età adulta: Bilancio di competenze per over 50 anni disoccupati e neolaureati inoccupati. Un approccio fenomenologico
Paolo Serreri – Esperto Bilancio di Competenze. Responsabile del Laboratorio di Bilancio delle Competenze, Università Roma Tre

COFFEE BREAK

Ore 11.00

SECONDA PARTE DEL CONVEGNO: SCUOLA E UNIVERSITÀ

Ore 11.00

I costi del disorientamento: percorsi di dispersione scolastica – universitaria e processi di neetizzazione.
Giancarlo Ragozini, Prof. di Statistica e Responsabile scientifico dell’Osservatorio Regionale delle Politiche Giovanili in Campania – Università Federico II di Napoli
(intervento da remoto)

Ore 11.20

Orientamento universitario: conoscere e conoscersi
Salmeri Marcello – Professore di Elettronica, Delegato per l’Orientamento e il Tutorato di Ingegneria.

Ore 11.40

La didattica per competenze. Strada maestra per l’orientamento formativo (intervento da remoto)
Roberto Trinchero – Prof. di Pedagogia sperimentale – Università degli Studi di Torino

Ore 12.00

Valenza orientativa dei progetti internazionali. Erasmus plus e la scuola
Giuseppina Giaimo – Docente di Inglese, Responsabile progetti Erasmus+, Liceo scientifico Giuseppe Peano di Roma.

Ore 12.20

È possibile realizzare buone pratiche di orientamento nelle scuole?
Simone Ariot – Docente e orientatore (Intervento da remoto) – Associato ASITOR

Ore 12.40

Conclusioni

QUESTION TIME

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giovedì 19 gennaio 2023

WEBINAR SU ORIENTAMENTO PROFESSIONALE E BILANCIO DI COMPETENZE.

Si terrà Lunedì 23 gennaio dalle 17.30 alle 18.30 un webinar gratuito su “L'orientamento professionale e il bilancio delle competenze” proposto dall’ASITOR (Associazione Italiana Orientatori). Interverranno Massimo Perciavalle CEO di Make It So, Executive Coach, Trainer, e Gabriella Glorioso Consulente Senior di Orientamento e di Carriera - Asitor.  Nel corso del webinar ci confronteremo sull'importanza che l'#orientamento professionale riveste nel momento storico-sociale attuale, come strumento di consapevolezza e di progettazione professionale, nonché sul profilo dell'orientatore e sugli strumenti di bilancio delle competenze di cui dispone. 

Massimo Perciavalle, Ceo di MAke it So, insieme a Gabriella Glorioso, orientatrice dell'associazione Asitor parleranno della finalità dello strumento di bilancio competenze e delle opportunità di lavoro attuali per l'orientatore professionale e sull'impegno dell'associazione Asitor come importante luogo di scambio, crescita e confronto per la comunità di orientatori. Il webinar sarà gratuito, e sarà l'occasione per presentare le finalità del Master in Orientamento Scolastico e Professionale di Make It So - Formazione & Consulenza in partenza il 18 marzo 2023 in collaborazione con Asitor. Partecipazione gratuita previa registrazione qui: https://lnkd.in/dN8XZAqF 

Pietro Rossi

 

Guarda il video di presentazione

https://lnkd.in/dRRmGN_j

#formazione #orientamento #webinar

mercoledì 9 novembre 2022

APERTA LA TERZA SESSIONE DI ASSESSMENT 2022 PER L’ ATTESTAZIONE QUALITÀ E QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE DEI SERVIZI.

L’ASITOR informa che è aperta la prossima sessione di assessment per conseguire l’Attestazione di Qualità e di Qualificazione Professionale dei Servizi ASITOR (L.04/2013 art. 4 – 7 e 8) per i profili di “Operatore di Orientamento” – “Consulente d’Orientamento” – “Consulente Senior D’Orientamento”. Chi è interessato e ancora non si è registrato, dovrà seguire le procedure previste:

1)Controllare di avere i requisiti per potersi candidare per uno dei 3 profili su https://www.asitor.it/attestato-qualita/requisiti-attestato-qualita/

2)Registrarsi nell’elenco dei richiedenti su https://www.asitor.it/attestato-qualita/domanda-attestato-qualita/
Rispetto al Port-Folio, si consiglia di scaricarlo subito, compilarlo con attenzione seguendo le indicazioni previste ed inviarlo con gli allegati in un file zip a asitor.lazio@gmail.com
La registrazione nell’elenco (indicata nel punto 2) dovrà essere fatta entro il 30/11/2022.
Gli iscritti verranno successivamente contattati dal valutatore a loro assegnato per concordare la data di Assessment che si svolgerà tra dicembre 2022 e gennaio 2023. Gli incontri -in video conferenza- potranno essere 2: il primo di accoglienza e sulla redazione del Port-Folio, il secondo per la prova di Assessment. Si ricorda che per poter partecipare all’Assessment bisogna essere in regola con la quota associativa 2022 e aver versato la quota per l’assessment. Le relative copie dei bonifici verranno richiesti dai valutatori. Qualsiasi ulteriore informazione scrivere a info@asitor.it.

Pietro Rossi

venerdì 28 ottobre 2022

Premio “Vittorio Bachelet” per Tesi di Laurea – Edizione 2022.

L’Istituto “Vittorio Bachelet” ha bandito l’Edizione 2022 del Premio “Vittorio Bachelet” per Tesi di Laurea sullo sviluppo e la riforma delle istituzioni democratiche, la partecipazione e la cittadinanza attiva, con l’intento di favorire e sostenerla ricerca in ambito socio-politico. Sono ammesse Tesi discusse presso Università italiane o pontificie, limitatamente ai Corsi di Laurea Specialistica o Magistrale (con esclusione delle Lauree di primo livello) per le Università italiane e limitatamente al Corso di Licenza per le Università pontificie. Possono presentare domanda di partecipazione i laureati in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Sociologia, Filosofia, Storia e affini, la cui Tesi abbia attinenza con i temi che sono oggetto dell’attività di ricerca dell’Istituto e cioè: lo sviluppo e la riforma delle istituzioni democratiche, la partecipazione e la cittadinanza attiva, con particolare riguardo all’esperienza italiana dell’età contemporanea, vuoi in ordine all’elaborazione concettuale, vuoi nella lettura della realtà sociale e nel concretarsi di innovazioni istituzionali. Sono ammesse Tesi discusse nel periodo compreso tra il 1 dicembre 2021 e il 30 novembre 2022. Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro martedì 20 dicembre 2022 al seguente indirizzo: Istituto Vittorio Bachelet, via Aurelia 481, 00165 Roma. 
(vedi fac-simile domanda). Tutti i  requisiti e le modalità di partecipazione sono indicati nel Bando.

Pietro Rossi

domenica 2 ottobre 2022

Piattaforme informatiche e WhatsApp Business per la crescita delle imprese: il webinar di Confederazione Imprese Italia e Comunica col WEB

Si è svolto un nuovo webinar, organizzato dalla Confederazione Imprese Italia e dalla Digital Agency “Comunica col WEB”, per analizzare, monitorare e approfondire le opportunità della digitalizzazione e delle piattaforme informatiche per la crescita delle imprese, la gestione e l’organizzazione dei processi produttivi delle PMI e delle start-up della nostra Penisola. 

Ad introdurre i lavori il Presidente della Confederazione Imprese Italia, Biagio Cefalo, che ha ricordato l’importanza di creare sinergie e network tra le varie realtà industriali e innovative del nostro tessuto economico nazionale e il Segretario Generale, Carlos Santoro, che ha ribadito l’importanza dell’innovazione per le imprese italiane e meridionali. Successivamente, moderati dal giornalista Domenico Letizia, responsabile dell’Ufficio Stampa della Confederazione Imprese Italia, sono intervenuti il professore Mario Molinara, Docente di Informatica e responsabile del Laboratorio di Intelligenza Artificiale presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, che ha richiamato alla riflessione  sull’importanza delle piattaforme digitali quali infrastrutture innovative in grado di connettere tra loro sistemi diversi ed esporli agli utenti attraverso interfacce semplificate ed integrate, generalmente un’applicazione mobile o un sito web. Le piattaforme assicurano l’accesso alle informazioni di contatto e di contesto che sono normalmente disponibili solo all’azienda che ha un rapporto diretto con il consumatore. Successivamente, il moderatore Domenico Letizia ha ricordato l’importante lavoro di Confagricoltura nella promozione online della ciliegia di Bracigliano, cedendo la parola a Leonardo Feola di Confagricoltura che ha relazionato sugli attuali strumenti innovativi per far crescere le opportunità dell’agricoltura di precisione, implementando le strategie di gestione aziendale che usano le tecnologie dell’informazione per acquisire dati che portino a decisioni finalizzate alla produzione agricola. Infine, il webinar ha illustrato un caso concreto di utilizzo delle piattaforme per le imprese, con l’intervento dell’esperto e scrittore Mirko Martini, CEO di “Comunica col WEB”, che ha descritto tutte le opportunità nell’utilizzare, per la propria realtà d’impresa, WhatsApp Business, un’applicazione gratuita, ove è possibile sviluppare un’efficace strategia di marketing e una comunicazione orientata ad aumentare le vendite. WhatsApp Business è un’applicazione gratuita per Android e iPhone, pensata per i proprietari di piccole attività, utile a semplificare l’interazione con i clienti grazie a strumenti che permettono di automatizzare, organizzare e rispondere velocemente ai messaggi. Inoltre, l’applicazione è stata pensata per offrire enormi vantaggi con la stessa esperienza di utilizzo di WhatsApp Messenger. Un’applicazione utile per tutte le attività commerciali e divulgative, per mandare messaggi o inviare foto. Infine è stata descritta anche la nuova piattaforma WA Smart Business, creata dalla Digital Agency “Comunica col WEB” e promossa dalla Confederazione Imprese Italia, che consente l’invio di messaggi automatizzati per ottimizzare i processi di marketing, con la prenotazione dei tavoli per la ristorazione, servizi di appuntamento per i professionisti, garantire messaggi informativi prestabiliti, consentire l’aggiornamento tracking spedizione, l’aggiornamento di un appuntamento, l’invio di password monouso, gestire aggiornamenti di pagamenti, aggiornamenti degli avvisi, aggiornamenti delle finanze personali, gestione e aggiornamenti per l’acquisto di biglietti e aggiornamenti relativi ai trasporti, con un sistema di risposte e di messaggistica già predefinito. Un webinar concreto per far conoscere gli strumenti attuali e innovativi utili alle imprese per affrontare, con ottimizzate capacità organizzative e gestionali, il grande panorama globale del commercio locale e internazionale.

Pietro Rossi

venerdì 22 luglio 2022

INDAGINE DELL’INAPP PER UN RINNOVATO SISTEMA DI ORIENTAMENTO PER NUOVE COMPETENZE E OCCUPABILITA’.

Favorire l’occupabilità e accompagnare l’individuo e le organizzazioni di lavoro nella gestione delle molteplici transizioni in corso, attraverso un ripensamento sull’orientamento per lo sviluppo delle politiche attive del lavoro. È questo l’obiettivo di un progetto promosso dall’Inapp, insieme all’Anvur, a GEO, e al centro di ateneo dell’Università Federico II “SiNAPSI”, presentato nel corso di un webinar “Orientare l'orientamento per un rinnovamento del sistema, una ricerca sulla domanda emergente dei giovani” a cui ha partecipato tra gli altri, Sebastiano Fadda, Presidente dell’Inapp, Patrizio Bianchi, Ministro Istruzione,  Antonio Uricchio, Presidente Anvur e Pierpaolo Limone, Rettore delegato alla formazione insegnanti per la CRUI. Il progetto messo a punto dalla Struttura Inclusione Sociale dell’Inapp intende fotografare l’offerta e la domanda di orientamento mettendo in luce le strategie di governance ai diversi livelli istituzionali, per proporre, a seguire, una modellistica innovativa di strumenti di orientamento che favoriscano lo sviluppo delle competenze per l’occupabilità (obiettivo connesso anche con il nuovo piano “Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori”) e delle soft skill necessarie per la costruzione del proprio progetto di vita. “La dispersione scolastica, il crescente aumento della disoccupazione giovanile e i ricorrenti processi di riallocazione del lavoro sollecitati dai profondi cambiamenti strutturali sono fenomeni di fronte ai quali le politiche di orientamento spesso non offrono risposte soddisfacenti. C’è una molteplicità di soggetti erogatori di servizi di orientamento, una molteplicità di metodologie e una molteplicità di fruitori di tali servizi che è necessario trasformare in un sistema organico secondo linee guida basate su criteri scientifici e di efficienza operativa. Con questa indagine – ha spiegato il presidente Sebastiano Fadda - l’Inapp vuole contribuire ai processi di razionalizzazione e di innovazione del sistema di orientamento, come previsto tra l’altro da una delle missioni del PNRR. L’orientamento rimane una leva fondamentale sia per agire sul mismatch tra formazione e mercato del lavoro, sia per costruire un progetto di vita della persona confacente agli scenari sociali e produttivi in rapida trasformazione. Per questo è necessario potenziare e rinnovare il sistema di attività offerte dai servizi di orientamento e placement dell’education”. L’indagine sul campo si muoverà su due fronti: quello della domanda (in prima battuta si esplorerà quella della popolazione giovanile) e quello sull’offerta nelle diverse filiere dell’education e del lavoro. Con l’incrocio tra domanda e offerta si procederà alla messa a punto di nuovi modelli/percorsi di orientamento, tarati sia sui contesti professionali in cui saranno erogati sia sulle professionalità capaci di promuovere tali azioni, idonee a favorire lo sviluppo delle competenze per l’occupabilità. Accanto a questo lavoro di ricerca, nel tentativo di favorire il più possibile un lavoro di e in rete, è prevista un’intensa attività di networking con la partecipazione di stakeholder di diversi contesti e di diversi territori con la finalità sia di favorire la messa a punto di percorsi realizzabili nei servizi territoriali sia di facilitare l’effettiva sostenibilità e utilizzabilità di tali percorsi nei contesti territoriali coinvolti.

Pietro Rossi

 

mercoledì 13 luglio 2022

SIGLATO ACCORDO DI PARTNERSHIP TRA ASITOR E CENTRO STUDI POLFORM

L’ASITOR (Associazione Italiana Orientatori) che intende riunire tutti coloro che, con ruoli diversi, operano all'interno ed all'esterno delle organizzazioni e delle istituzioni pubbliche e private, nelle varie tipologie e nei diversi contesti dell'orientamento, ha siglato un importante Accordo di Partnership con il Centro Studi Polform di Marcianise (CE) impegnato da anni nel campo della formazione e dell’istruzione per rispondere alle continue e costanti richieste del mercato del lavoro, in continua espansione, con la ricerca di nuove figure professionali. Gli enti, sulla base degli obiettivi, dei principi e valori in comune, hanno condiviso l’opportunità di attivare un rapporto di cooperazione tra loro per l’attuazione di progetti la promozione di specifiche attività di ognuno di comune interesse, nell’ambito delle rispettive competenze e nel rispetto del diverso ruolo di ciascuno. Fine dell’accordo, ha ribadito Tommasa Cicero (nella foto) Presidente dell’ASITOR, è quello di collaborare per aumentare i livelli di qualità dell’offerta formativa nell’ambito dell’orientamento, e di facilitare l'accesso al mercato del lavoro delle professioni nuove e tradizionali dell'orientamento, mettendo a disposizione gli strumenti operativi e culturali necessari.  Scopo dell’accordo è inoltre la condivisione di obiettivi comuni, quali il contribuire a migliorare gli aspetti della relazione tra la persona ed il lavoro, favorendo uno sviluppo culturale e professionale uniformato dai valori di: eccellenza e qualità della professionalità; rispetto dell'etica professionale; cultura della partecipazione; centralità della persona. A tal fine le parti si impegnano reciprocamente a promuovere le attività proprie di ognuna, in particolare negli ambiti dell’orientamento, della formazione, dell’aggiornamento professionale, dello sviluppo, della diffusione e trasferimento delle conoscenze di orientamento e di formazione. Le attività e i progetti congiunti saranno invece sviluppate attraverso singole Intese Operative che andranno a definire le modalità e le forme di attuazione. A titolo esemplificativo, le attività congiunte potranno prevedere:

-          interventi di orientamento e di informazione;

-          la raccolta e la diffusione di ricerche, documenti, pubblicazioni e altre iniziative editoriali;

-          l’istituzione di borse di studio e organizzazione di convegni aperti al pubblico o indirizzati a specifici target (studenti, laureati, ricercatori, professionisti, imprese);

-          la collaborazione in attività di formazione continua;

-          la promozione di azioni finalizzate alla creazione di sinergie tra Pubblica Amministrazione, APL, il mondo accademico, le altre associazioni e le imprese;

-          la promozione e la realizzazione di progetti nazionali ed internazionali, studi per conto proprio e per conto anche di terzi, in particolare progetti finanziati a livello diretto e indiretto dalla Commissione Europea;

-          l'organizzazione di laboratori, eventi e percorsi/iniziative culturali, convegni, conferenze, viaggi studio, mostre ed ogni altra manifestazione compresa nei fini statutari;

-          l’organizzazione di qualsiasi altra attività strumentale e accessoria per il raggiungimento degli scopi statutari delle Parti.

 Pietro Rossi

sabato 2 luglio 2022

XIX RAPPORTO DI MONITORAGGIO ALLA FILIERA DELL’ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE E DUALE

Roma – Nell’anno formativo 2019-2020 la partecipazione alla filiera IeFP (Istruzione e formazione professionale) portata avanti dai centri accreditati registra una lenta e costante progressione (+1,1%), crolla quella degli Istituti professionali (-29,8%). Vola il sistema duale che in tre anni raddoppia le iscrizioni, passando da oltre 18mila a oltre 37mila e superando poi le 42 mila unità per l’anno 2020-2021. La sussidiarietà complementare va progressivamente scomparendo, sostituita dalla nuova sussidiarietà, che raggiunge le 18mila unità. È quanto si coglie dal XIX Rapporto di monitoraggio del sistema di istruzione e formazione professionale e dei percorsi in duale nella IeFP a.f. 2019-2020 realizzato dall’Inapp (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche) per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. “In tale contesto – ha affermato Sebastiano Fadda, presidente dell’Inapp - il gap tra domanda e offerta di competenze delle professioni riconducibili alle qualifiche e diplomi IeFP rappresenta un elemento di criticità nello sviluppo del sistema. Pur con le dovute cautele legate al raffronto di dati di natura differente, secondo le ultime stime persiste uno scarto molto pronunciato tra fabbisogno ed offerta. Tale dato, allarmante per molti versi, evidenzia da un lato le grandi potenzialità, ma d’altro lato la necessità di profondi aggiustamenti nel sistema IeFP e nella filiera lunga della formazione tecnico-professionale. Per consentire un miglioramento degli esiti occupazionali a conclusione di tali percorsi formativi occorrerebbe maggior ossigeno al sistema, in termini di risorse finanziarie; una forte assunzione di responsabilità da parte delle Amministrazioni nell’adeguare l’offerta formativa verso rispetto alle figure più richieste dal mercato e un efficiente sistema di orientamento coerente con l’evoluzione dei fabbisogni di competenze emergenti da uno scenario economico e sociale in rapida trasformazione”. Il totale di iscritti ai percorsi di IeFP, nel triennio e quarto anno, è pari a 250.194 unità, con una flessione della partecipazione del 13,1% rispetto all’anno formativo precedente. Trend che si conferma anche rispetto al solo triennio, le cui iscrizioni ammontano a 230.811 (-14,3%). In continuità con i dati dell’anno precedente, la riduzione della partecipazione al sistema di IeFP è esclusivamente a carico dei percorsi attivati all’interno degli Istituti professionali, dove si registra una flessione del 30,3%. Particolarmente colpite risultano le due tipologie tradizionali di sussidiarietà, quella integrativa che diminuisce del 41,7% e la complementare (-48,4%). Quest’ultima, com'era nelle intenzioni del legislatore, si estingue progressivamente, sostituita dalla nuova sussidiarietà (ex decreto n. 61/2017), che supera le 18 mila unità. Si conferma il divario territoriale che caratterizza il sistema IeFP, con le Regioni del Nord dove prevalgono le iscrizioni presso i centri accreditati, e quelle del Centro, Sud e Isole dove prevalgono i percorsi attivati negli Istituti professionali.

Le figure professionali più ambite. La scelta degli iscritti ai percorsi di IeFP realizzati in modalità ‘ordinaria’ premia ancora la qualifica di operatore alla ristorazione (52.802 iscritti) seguita dall’operatore del benessere (41.117 iscritti), di seguito con ampio distacco si collocano quella di operatore meccanico (16.704 iscritti), operatore elettrico (15.497 iscritti) e operatore per la riparazione dei veicoli a motore (14.595 iscritti).

Gli esiti formativi dei percorsi.  Il numero complessivo dei qualificati è stato pari a 66.105 unità (dato fornito successivamente alla pubblicazione del rapporto, grazie ad una seconda rilevazione che ha acquisito le informazioni sugli esami svoltisi in grande ritardo a causa dell’emergenza pandemica). Il dato comprende 34.677 giovani qualificati nei centri di formazione professionale, 27.374 negli Istituti Professionali in modalità integrativa e 4.054 in modalità complementare. La distribuzione dei qualificati per figura professionale conferma l’ordine rilevato nelle precedenti rilevazioni: operatore della ristorazione (25,4% del totale dei qualificati), operatore del benessere (16,4%) e operatore meccanico (8,6%).

I diplomati sono invece 15.250, di cui quasi 14 mila (13.695) nelle Istituzioni formative e 1.555 in sussidiarietà complementare. La ripartizione per figura professionale si mostra in linea con gli anni precedenti: al primo posto, il tecnico dell’acconciatura, al secondo posto il tecnico dei trattamenti estetici, al terzo posto il tecnico della cucina.

La formazione tecnica superiore (IFTS) in duale. Anche per l’anno 2020, solo Emilia Romagna e Lombardia hanno finanziato questa tipologia di corsi. Il monitoraggio a questo proposito rileva un aumento complessivo del numero dei partecipanti rispetto all’annualità precedente di 248 unità, passando da 1.639 a 1.887 iscritti (di cui 1.105 in Lombardia e 782 in Emilia Romagna). 

I Neet. Il monitoraggio dà conto anche dei cosiddetti percorsi modulari presenti all’interno del sistema duale, ossia un intervento specifico per i giovani Neet che si propone di riallinearne le competenze per il reinserimento nei percorsi formativi oppure per sostenere direttamente l’esame di qualifica o di diploma IeFP o per una certificazione IFTS. Per l’annualità 2020 il totale degli utenti che hanno partecipato ai corsi ammonta a 2.287 e il numero dei moduli avviati è di 807. Tre le regioni che hanno attivato i percorsi modulari: Emilia Romagna (1.749 iscritti per 627 percorsi modulari realizzati), Lombardia (496 iscritti per 177 percorsi) e Liguria (42 iscritti per 3 percorsi realizzati).

sabato 11 giugno 2022

Rapporto Giovani 2022 sulla condizione giovanile in Italia.

Il 2021 è stato l’anno della progettazione della nuova fase di sviluppo del paese dopo l’impatto inedito e inatteso della pandemia. Il governo italiano ha steso il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) che contiene progetti ambiziosi, finanziati soprattutto attraverso le risorse di Next Generation Eu. Il 2022 segna, quindi, l’inizio di una nuova fase. Per dare basi solide al futuro l’Italia deve mettere al centro la valorizzazione del capitale umano delle nuove generazioni, un bene diventato sempre più scarso nel nostro paese. Rafforzare i percorsi formativi e professionali dei giovani: questo l’obiettivo principale, non solo per superare i limiti e gli squilibri passati (nel rapporto quantitativo tra generazioni e nel rapporto tra debito pubblico e ricchezza prodotta) ma anche per cogliere le opportunità di uno sviluppo inclusivo e sostenibile che valorizzi le competenze necessarie per la transizione digitale e verde. Il Rapporto Giovani 2022, il primo della seconda decade dell’attività dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo e rinnovato anche nella grafica di copertina, presenta nella prima parte i quattro fronti su cui si giocano le sorti della ripresa in Italia: le nuove modalità di formazione e le nuove competenze; i nuovi lavori; i nuovi nuclei familiari; le nuove forme di partecipazione sociale. Nella seconda parte si approfondiscono condizione e aspettative delle categorie alle quali il PNRR si rivolge: oltre ai giovani, le donne, chi vive al Sud e nelle aree economicamente meno dinamiche del Paese. Si aggiunge un focus sulla componente straniera dei giovani che vivono nel nostro Paese e un approfondimento sui ragazzi e le politiche che li riguardano in uno specifico stato europeo, la Spagna.
Pietro Rossi